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30. luglio 2020
L'immagine di un piccolo polpo che cavalca una medusa recentemente è diventata molto popolare sul web. Oltre ad essere uno spettacolo di natura eccentrica, c'è un motivo scientifico per cui ha luogo questo adorabile rodeo.
27. giugno 2020
Il recente spiaggiamento di un calamaro gigante in condizioni intatte rappresenta una eccellente occasione per approfondire lo studio delle straordinarie caratteristiche di queste elusive creature, che il mito e la leggenda hanno descritto come mostri degli abissi.
14. aprile 2020
Nelle cellule di tutti gli eucarioti, piante, funghi, animali, ad eccezione dei genomi specializzati di mitocondri e plastidi, tutte le informazioni genetiche sono sequestrate all'interno del nucleo.
04. aprile 2020
I calamari di Humboldt si muovono con eccezionale precisione, senza mai scontrarsi o competere per una preda. Come riescono a stabilire un tale ordine nella quasi oscurità della zona crepuscolare dell'oceano? Ce lo spiegano i risultati di un recente studio pubblicato sulla rivista PNS.
09. marzo 2020
Come noi umani anche le seppie hanno le loro preferenze per il cibo e possono decidere se abbuffarsi a pranzo sapendo che avranno poi per cena il loro cibo preferito.
28. novembre 2019
Un polpo cirroteuthidae di acque profonde, di rara osservazione, allestisce uno spettacolo straordinario ai fortunati ricercatori durante le loro esplorazioni.
17. settembre 2019
Guardare un calamaro negli occhi è stranamente come guardarsi allo specchio. Calamari, polpi e altri cefalopodi si trovano in una parte molto diversa dell'albero dei vertebrati.
01. settembre 2019
Le lumache appartenenti alla famiglia dei conidi sono gasteropodi marini velenosi che spingono idraulicamente un arpione radulare cavo e chitinoso nella preda.
15. giugno 2019
La scoperta di una nuova specie di batteri che producono tossine aiuta a spiegare come una lumaca marina velenosa e la sua preda algale ottengano le loro difese chimiche.
10. maggio 2019
Gli scienziati di Scripps Institution of Oceanography hanno scoperto che bassi livelli di ossigeno nell'acqua di mare potrebbero accecare alcuni invertebrati marini. Questi risultati, pubblicati di recente sul Journal of Experimental Biology, sono la prima dimostrazione che la visione negli invertebrati marini è altamente sensibile alla quantità di ossigeno disponibile nell'acqua.

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