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Le nuvole artificiali possono salvare la Grande Barriera Corallina?

Il marine cloud brightening ovvero l'illuminazione delle nuvole marine, nota anche come inseminazione delle nuvole marine o ingegneria delle nuvole marine, è una tecnica di ingegneria del clima per la gestione della radiazione solare allo scopo di rendere le nuvole più luminose, riflettendo una piccola frazione della luce solare in arrivo nello spazio al fine di compensare il riscaldamento globale.

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Il flusso che attraversa una spugna fonte di ispirazione per sofisticati progetti di ingegneria

Il cestello di Venere (𝘌𝘶𝘱𝘭𝘦𝘤𝘵𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘢𝘴𝘱𝘦𝘳𝘨𝘪𝘭𝘭𝘶𝘮) è una spugna che vive sul fondo dell'Oceano Pacifico. Queste spugne hanno un insolito scheletro di vetro che le aiuta a raccogliere cibo e ora sembra metterle persino in grado di controllare le correnti oceaniche. 

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Cerchi misteriosi

I progressi nella tecnologia del tracciamento dei singoli animali per mezzo di tag, denominato biologging, hanno permesso la ricostruzione in 3D con stima dei movimenti di animali marini su scale spazio-temporali di metri e secondi. 

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Le seppie pensano al futuro, lo rivela il "test del marshmallow"

Mangi subito una caramella o aspetti qualche minuto e ne prendi due? L’esperimento del marshmallow (cilindretto di zucchero, morbido al tatto) è un test comportamentale, ideato negli anni Sessanta negli Stati Uniti, che ha lo scopo di distinguere tra i bambini impulsivi e quelli più propensi a pensare attraverso le loro azioni e, quindi, fare meglio nella vita accademica. 

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Vitrificazione e riscaldamento laser delle larve di corallo per salvare le barriere coralline

L'incidenza di eventi di sbiancamento dei coralli, con conseguente perdita della funzione dell'ecosistema e della biodiversità delle barriere coralline è in continuo aumento. I cambiamenti climatici e l’inquinamento, che vedono le attività antropiche come principale causa, stanno accelerando il degrado delle barriere coralline ovunque nel mondo. 

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Biomonitoraggio di metalli pesanti: il ruolo inesplorato dei taxa sessili marini

Numerosi studi hanno valutato il bioaccumulo dei metalli pesanti e i loro possibili effetti su diverse specie marine, principalmente commestibili, come bivalvi, cefalopodi, crostacei decapodi e pesci. 

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Spingere o tirare? Come nuotano i piccoli organismi marini con molti arti

Quando pensi di nuotare, probabilmente immagini di spingerti attraverso l'acqua, creando una spinta all'indietro che ti spinge in avanti. Una nuova ricerca del Marine Biological Laboratory (MBL) suggerisce invece che molti animali marini si tirano effettivamente attraverso l'acqua, un fenomeno soprannominato "spinta di aspirazione".

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Effetti benefici delle immersioni subacquee sulla salute mentale umana

La maggior parte degli studi realizzati fino ad ora si è concentrata sugli effetti negativi delle immersioni subacquee sulla salute, come malattie da decompressione, barotraumi e problemi di circolazione che sono legati a incidenti o malfunzionamenti dell'attrezzatura. Al contrario pochissimi studi hanno valutato la relazione tra le immersioni subacquee e la salute e il benessere umano.

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Le eleganti fluttuazioni dei polpi di acque profonde

Un polpo cirroteuthidae di acque profonde, di rara osservazione, allestisce uno spettacolo straordinario ai fortunati  ricercatori durante le loro esplorazioni.  

L’evento filmato dai ricercatori della spedizione Nautilus del 2019 durante l’esplorazione del Southwest Baker Island nel Pacifico National Islands National Monument, una delle più grandi aree di conservazione marina al mondo.

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Guarire le ferite con le meduse

Una delle conseguenze più terribili del diabete è una maggiore suscettibilità alle ferite croniche. Mentre i tassi di questa malattia salgono alle stelle nel mondo occidentale, aumenta di conseguenza anche il problema delle ferite croniche. Si stima che solo negli Stati Uniti, il costo economico annuale di questo problema superi ora i 20 miliardi di dollari.

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Chaunax endeavouri: "trattenere il respiro" sott'acqua

Chaunax endeavouri è una strana piccola creatura appartenente alla famiglia Chaunacidae (Chaunax endeavouri), vive nelle parti più profonde dell'Oceano Pacifico. I ricercatori hanno osservato per la prima volta il suo strano comportamento, di "trattenere il respiro", esaminando i video pubblici catturati dai veicoli telecomandati della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA). 

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Bassi livelli di ossigeno potrebbero temporaneamente accecare gli invertebrati marini

Gli scienziati dello Scripps Institution of Oceanography hanno scoperto che bassi livelli di ossigeno nell'acqua di mare potrebbero accecare alcuni invertebrati marini. Questi risultati, pubblicati di recente sul Journal of Experimental Biology, sono la prima dimostrazione che la visione negli invertebrati marini è altamente sensibile alla quantità di ossigeno disponibile nell'acqua.

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La lotta per la vita nei sedimenti del Mar Morto: la necrofagia come meccanismo di sopravvivenza

Il Mar Morto non è completamente morto. Il lago più salato sulla Terra (più di 10 volte più salato dell'acqua di mare) è un ambiente ostile in cui solo i microbi del dominio Archaea, noti come alofili estremi, sono in grado di sopravvivere. 

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Scoperto un parassita che infetta i coralli, con i geni della clorofilla, ma che non fotosintetizza

Per la prima volta gli scienziati hanno trovato un organismo in grado di produrre clorofilla ma che non esercita la fotosintesi. L'organismo è stato denominato "corallicolide" perché è presente nel 70% dei coralli in tutto il mondo e può fornire indizi su come proteggere le barriere coralline in futuro.

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Alcuni gamberi generano plasma con le loro chele. Ora può farlo anche una chela stampata in 3-D

Alcuni gamberetti hanno una superpotenza segreta: schioccare le loro chele scatena bolle che producono plasma e onde d'urto per stordire la preda. Ora gli scienziati riportano su Science Advances, che la replica stampata in 3-D di una chela ha riprodotto il fenomeno in laboratorio.

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Il ventre di un'astice è così resistente che potresti usarlo al posto delle gomme dell'auto

Il guscio di un’astice è piuttosto duro. Ma il materiale trasparente, sul lato inferiore della coda, potrebbe essere ancora più sorprendente: i test di laboratorio mostrano che la sostanza sottile ed elastica è robusta quanto la gomma usata per produrre pneumatici.

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I calamari potrebbero fornire un'alternativa ecologica alla plastica

Le proteine di calamaro possono essere utilizzate per produrre materiali di prossima generazione in una serie di ambiti che includono energia e biomedicina, così come i settori della sicurezza e della difesa.

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La fotografia col flash non danneggia i cavallucci marini ma: vietato toccare!

Anni fa, quando ebbi per la prima volta l’occasione di immergermi a Lembeh, osservando la coda di fotografi subacquei in fila per scattare foto ai cavallucci marini pigmei, rimasi colpito dal numero di flash che venivano scaricati su di loro. In effetti, già allora alcuni studiosi ipotizzavano un possibile danno a carico delle strutture particolarmente fragili di questi organismi. 

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L'effetto "Woman in Red": i maschi dei pesci pipa frenano le gravidanze alla vista di una femmina attraente

In un vecchio film di Gene Wilder “the woman in red”, una donna attraente vestita di rosso devasta la relazione attuale di un uomo. Secondo un nuovo studio pubblicato in Proceedings of the Royal Society B. gli scienziati hanno trovato un simile effetto "Donna in rosso" nei signatidi, un gruppo di pesci in cui la gravidanza si verifica nei maschi.

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Il pesce che riconosce se stesso

Il labride pulitore sembra passare il test dell’"auto-riconoscimento allo specchio", considerato un segno distintivo della cognizione tra le specie. 

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