Gli scienziati hanno sempre pensato che le fanerogame marine, assorbissero importanti nutrienti come l'azoto direttamente dall'acqua di mare e dai sedimenti circostanti.
I vermi marini ramificati sono creature bizzarre con una sola testa ma un corpo che si ramifica più e più volte in più estremità posteriori. Finora erano note solo due specie di questi curiosi animali ritenuti estremamente rari. Tuttavia, una terza specie è stata ora scoperta e descritta in Giappone. Il verme, chiamato Ramisyllis kingghidorahi in onore del re Ghidorah, il mostro nemico di Godzilla.
L'addomesticamento è un tipo speciale di relazione cooperativa, in cui una specie fornisce un sostegno multigenerazionale in cambio di una risorsa o di un servizio, attraverso il quale entrambi i partner ottengono un vantaggio sugli individui al di fuori della relazione.
Diverse specie di gorgonie vivono in simbiosi con numerosi organismi offrendo loro riparo, cibo o opportunità di riprodursi. Tra gli organismi ospiti, troviamo specie sessili come spugne e idroidi o specie vagili come crostacei e policheti.
Gli iridociti sono cellule specializzate che agiscono come nano-riflettori multistrato. Una convergenza evolutiva ha portato alla loro comparsa in una vasta gamma di organismi, comprese le tridacne giganti (Tridacna maxima) della sottofamiglia delle Tridacninae, l'unico organismo sessile e fotosimbiotico, tra gli animali noti per possedere iridociti.
La scoperta di una nuova specie di batteri che producono tossine aiuta a spiegare come una lumaca marina velenosa e la sua preda algale ottengano le loro difese chimiche.
Per la prima volta gli scienziati hanno trovato un organismo in grado di produrre clorofilla ma che non esercita la fotosintesi. L'organismo è stato denominato "corallicolide" perché è presente nel 70% dei coralli in tutto il mondo e può fornire indizi su come proteggere le barriere coralline in futuro.
Uno studio dell'Università del Queensland e Deakin University ha identificato nei predatori la forza che modella le relazioni reciprocamente vantaggiose tra specie come il pesce pagliaccio e gli anemoni. l biologi hanno dichiarato che la ricerca mirava a comprendere l'origine di tali rapporti, noti come mutualismi interspecifici, estremamente comuni in natura.
I coralli che costruiscono le barriere coralline non possono sopravvivere senza la simbiosi obbligatoria con i dinoflagellati fotosintetici del genere Symbiodinium, da cui dipendono per la maggior parte della loro energia.
Avere batteri in comune con gli anemoni può aiutare il pesce pagliaccio a nidificare comodamente fra i tentacoli velenosi degli anemoni. Secondo un nuovo studio,pubblicato sulla rivista Coral Reefs, i pesci pagliaccio si strofinano su tutto l'anemone in cui vivono per non farsi pungere e mangiare, come capita alla maggior parte dei pesci. Questo sfregamento porta a cambiare la composizione dei microbi che rivestono il pesce pagliaccio.
Secondo uno studio della Rutgers University, il nudibranco Elisia chlorotica può vivere per mesi estraendo i cloroplasti dalle alghe e utilizzandoli per rifornirsi di energia attraverso la fotosintesi, esattamente come fanno le alghe e tutti gli altri organismi fotosintetici.
E’ questa un'impresa notevole, che un animale si comporti come una pianta e sopravviva per mezzo della fotosintesi.
Una nuova specie di granchio eremita può vivere nella cavità di un corallo che “cammina”, in una relazione reciproca, sostituendo il consueto partner, un verme marino. Lo studio pubblicato nella rivista open-access PLOS ONE.
Scoperta una nuova specie di paguro che, come altri granchi eremita della sua famiglia (Parapaguridae), non usa conchiglie di molluschi per dare riparo al suo vulnerabile corpo.
Secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista PLOS ONE i pesci lanterna (Anomalopidae) usano la bioluminescenza per localizzare e cibarsi delle loro prede planctoniche.
La maggior parte dei bivalvi vivono nella sabbia, nel fango, o attaccati a superfici rocciose. Ora una nuova specie di bivalve che vive su un’oloturia è stata scoperta in Giappone.
Un team di ricercatori dell’Università del Queensland, in Australia, ha utilizzato una ingegnosa combinazione di un microscopio, una videocamera digitale e uno smart-tab per registrare, a distanza ravvicinata, un dettagliato video in time-lapse della reazione fisica di una specie di corallo allo stress da calore, ottenendo per la prima volta la prova che esso reagisce con rigonfiamenti ad impulsi.
Studi sulla partnership simbiotica tra il corallo ospite e le loro alghe simbionti negli ambienti dei reef corallini più caldi del mondo - il Gofo Persico e Arabico (PAG) e mari limitrofi - hanno portato gli scienziati a concludere che la selezione naturale della biodiversità esistente nei reef, sarà la chiave per facilitare un rapido adattamento di tali ecosistemi ai cambiamenti climatici.
Gli scienziati hanno trovato per la prima volta, nel Mar Mediterraneo, una nuova specie di Osedax, un genere di vermi che si cibano di tessuto osseo e che fino ad oggi erano stati osservati solo in acque più fredde e profonde.
La pastinaca rosa (Himantura fai) è una grande razza, appartenente alla famiglia dei Dasiatidi, che vive in habitat di sedimenti soffici.
Gli scienziati del Max-Planck-Institute for Marine Microbiology di Brema hanno scoperto che nelle simbiosi vermi-batteri alcuni microbi rimangono fedeli al loro ospite altri invece alla loro località.